La lettera che non avremmo mai voluto scrivere…

Ecco la lettera che non avremmo mai voluto scrivere….

L’associazione A.N.G.G.I. acronimo di associazione nazionale guardie giurate italiane nata da un pugno di guardie nel lontano 2012 è sorta per porre fine ad un oscurantismo istituzionale, che ha impedito alle Guardie Particolari Giurate di collocarsi con merito, in una posizione professionale di rilievo, anche alla luce del gravoso compito a loro assegnato, di prevenzione, repressione dei reati, e ausilio pubblico, pagato troppe volte, troppo spesso con la vita.
L’obiettivo dell’associazione è diffondere una consapevolezza culturale, in senso generale, nelle istituzioni, nell’ opinione pubblica, nei media, abbattendo il muro dell’ignoranza, del pregiudizio e dello stereotipo della Guardia Particolare Giurata venutasi a creare in questi anni stimolando e diffondendo a livello Nazionale il concetto di coesione, unità di intenti, da sempre vacanti all’interno della categoria.

A.N.G.G.I. ASSOCIAZIONE LIBERA INDIPENDENTE APOLITICA NATA COL FINE DI GARANTIRE GLI INTERESSI PROFESSIONALI, GIURIDICI E MORALI DELLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE

Quando vi chiedono che cosa A.N.G.G.I. stia facendo per la categoria potete rispondere con semplici parole, una semplice frase:

Dare risalto all’immagine delle Guardie Particolari Giurate valorizzandole con lo Stato Italiano e tutte le istituzioni cercando di dare il giusto spazio che da sempre viene negato. E come? Beh, negli anni sono state prese parecchie strade, intraprese parecchie iniziative, cercando sempre di non girare attorno al problema ma di affrontarlo a testa alta mettendoci la faccia, l’anima e il cuore.

Potremmo stare qui a parlare per ore quello che si è fatto, con chi ci siamo confrontati , a chi si è scritto, cosa si è scritto, con date e riferimenti precisi, ma per questo si può semplicemente consultare il nostro sito, abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio ma non siamo qui a cercare un colpevole delle nostre non riuscite, perché fallimenti non è il termine corretto, siamo qui ad urlare che a nessuno istituzionalmente parlando interessa della vita delle Guardie Particolari Giurate o come ci chiamano loro “vigilantes”, nessuno.

Negli anni abbiamo coinvolto le istituzioni spiegando loro le verità lavorative ed organizzative riguardanti la vita delle guardie particolari giurate, l’operatività del settore, le pressioni aziendali a cui siamo sottoposti, l’accumulo di stress psicofisico a cui siamo sottoposti, ma nessuno e dico nessuno ha mai preso seriamente in considerazione ciò che dicevamo, accusandoci di essere fastidiosi e poco credibili.

Ecco cosa è uscito dalle nostre richieste, chi è fastidioso viene messo da parte, vengono detti mal pensieri su di lui, in modo da lasciarlo al margine e non farlo essere credibile.

Tutti si sono permessi di attaccare il nostro operato che con sudore e fatica abbiamo portando avanti, a dire la verità, a voler tutelare le persone, e i colleghi si è fastidiosi?

Ma noi non ci stiamo ad essere messi da parte, non vogliamo che tutte le guardie particolari giurate d’Italia vengano messe da parte, la vigilanza privata la fanno le guardie particolari giurate, non uomini in giacca e cravatta, siamo e saremo sempre aperti al dialogo e al confronto con tutte le istituzioni, i sindacati firmatari, le associazioni datoriali , i sindacati autonomi.

Noi diciamo la verità, stiamo chiedendo a tutte le istituzioni di intervenire, intervenire per fare emergere tutto il marcio che attanaglia da tutti i lati e da tutte le altezze la nostra martoriata categoria, perché ormai siamo arrivati agli sgoccioli, lo Stato non ci considera, i sindacati non ci considerano, le aziende e i padroni ci ammazzano.

Ecco uno stralcio sommario, senza entrare nello specifico, di quello che è stato fatto in tutti questi anni di lavoro, di seguito le lettere e le iniziative politiche e non intraprese da tutti noi:

Abbiamo scritto molte lettere, presentato interrogazioni parlamentari, un disegno di legge, un corso formativo, e molto altro che per non annoiarvi non stiamo ad elencare, questi i più importanti:

Lettera Alla Corte Di Giustizia Europea, Bruxelles

Ai Paesi Membri Dell’europa: Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Belgio, Olanda

Alla Corte Di Giustizia Europea

Al Senatore Giacomo Stucchi

Al Ministro Dell’interno Angelino Alfano

Al Presidente Del Consiglio Enrico Letta

Al Prefetto Di Alessandria

Al Ministro Delle Infrastrutture e Trasporti

Al Sindaco Di Roma Gianni Alemanno

Al Presidente Della Camera Laura Boldrini

Ai Sindacati Confederali e a Tutte Le Associazioni Datoriali Settoriali

Alla Onorevole Giorgia Meloni

Al Sindaco Di Napoli De Magistris

Al Presidente della Repubblica Mattarella

All’ex Presidente Del Consiglio Renzi

All’ ex Ministro Dell’Interno Minniti

Al Presidente del Consiglio Conte

Al Ministro dell’Interno Salvini

Al Ministro del Lavoro e delle Pari opportunità

A tutte le Prefetture D’Italia

A Tutte Le Questure D’Italia

A Tutte Le ASL D’Italia

A Tutte Le Sedi D‘Italia Della Direzione Territoriale Del Lavoro

In più abbiamo creato progetti di un certo rilievo, abbiamo presentato una proposta di Decreto, nuova e innovativa, per le Guardie Giurate Italiane, dove si sono toccati i punti tralasciati dal Decreto 269/2010, ampliandolo e correggendolo dove serviva, progetto, diventato proposta di legge, ma rimasto nel dimenticatoio.

Abbiamo presentato non una, non due ma bensì tre interrogazioni parlamentari a risposta scritta, tutte indirizzate al Ministro Dell’Interno, per interrogazione parlamentare si intende la domanda che uno o più parlamentari rivolgono a un singolo ministro per essere informati sulla veridicità di un fatto o sui provvedimenti che il Governo intende adottare o ha già adottato in merito.

La domanda viene formulata per iscritto e la risposta del Ministro interpellato potrà essere in forma scritta o orale secondo quanto richiesto dal parlamentare interrogante che indica pure se intende ottenere risposta in commissione o in aula.

Attendiamo la risposta del ministro, che nel frattempo è cambiato.

Altre due interrogazioni ad altri ministri sempre per questioni inerenti le guardie particolari giurate ma ahimè anche quelle senza risposta.

Il nostro orgoglio, un corso di formazione studiato ad hoc con l’obiettivo di acquisire uno standard di professionalità elevata nello svolgimento del normale servizio.

Eccoci giunti al titolo della presente, “Ecco la lettera che non avremmo mai voluto scrivere”, si perché il Presidente Padovani, il Segretario Tavoni e il Tesoriere Sciarratta, hanno deciso di abbandonare questo percorso.

Arrivati ad un punto di stallo dove quasi tutte le cartucce sono state sparate e secondo noi il fattibile è stato fatto, non ci resta che tirare i remi in barca, in questo limbo dove solo chi non opera fisicamente nel settore, ma comanda, può proferir parola,non ci sentiamo più stimolati a nessun tipo di intervento, non ci faremo più partecipi di una mattanza senza fine.

Ci piace però pensare di aver contribuito, in qualsivoglia misura, a creare occasioni che potessero rappresentare opportunità soprattutto alla crescita professionale della categoria, desideriamo quindi ringraziare chi ha creduto in noi, chi, attraverso la propria iscrizione e partecipazione, ci ha dato la possibilità di rafforzarci e di meglio organizzarci e chi, attraverso i propri consigli, ci ha permesso di migliorarci e di essere sempre più utili.

Un ringraziamento infine e soprattutto a tutti i membri del Consiglio Direttivo, Segretari Regionali e Provinciali, donne e uomini eccezionali che con il loro impegno, unito ad una condivisa identità di fini e di vedute, hanno contribuito in maniera determinante alla creazione di tutti i nostri progetti, nonché a trasferire la bellissima sensazione di un lavoro di squadra che però sta via via scomparendo.

Non resta che augurare a tutti Voi ,che fate parte di questa avventura lavorativa appassionante, di trovare ancora gli stimoli, la forza di volontà, la caparbietà giornaliera per andare avanti e per vincere ancora la sfida e poter dire con fierezza….

“IO SONO UNA GUARDIA PARTICOLARE GIURATA”

Va bene così e lo diciamo con gli occhi tristi, Un fraterno abbraccio a tutti.

 

La Presidenza Padovani Fabio

La Segreteria Tavoni Alessio

La tesoreria Sciarratta Vincenzo

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