A.N.G.G.I. Nuovamente al Fianco dei colleghi di Napoli

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Martedì 23 e Mercoledì 24 Febbraio 2016 A.N.G.G.I. sarà nuovamente presente al Corteo e Presidio presso la Prefettura di Napoli in supporto ai colleghi dell’ Istituto di Vigilanza CIVIN

A.N.G.G.I.  chiede alle Istituzioni competenti di vigilare ed intervenire su questo Istituto e sull’intero mondo della Vigilanza Privata 

Saranno presenti la Segreteria Regionale A.N.G.G.I. nella persona del Segretario Regionale CARMINE REZK EL SAYED, La segreteria provinciale di Salerno rappresentata dal Segretario Provinciale FRANCESCO UGLIANO, e il coordinatore area sud nonchè Consigliere Nazionale il Sig. LUIGI PELLEGRINO

Continua la lotta dei Lavoratori CIVIN contro l’illegittima applicazione del Contratto Pirata che cancella dalla busta paga la 14^ mensilità, la Carenza Malattia, le Ferie, i Permessi e comporta l’inserimento di una flessibilità vergognosa.

E’ ora che anche le Istituzioni competenti, in primis la Prefettura di Napoli e l’Ispettorato del Lavoro, esercitino pienamente il proprio ruolo e le proprie prerogative di controllo della corretta applicazione delle norme che regolano il settore.

Non si può più pensare che i danni di una gestione aziendale sbagliata debbano passare sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie!

Diciamo ANCHE NOI NO all’applicazione del Contratto Pirata e rivendichiamo con forza la giusta applicazione del CCNL di Categoria.

Vogliamo ricordare il perchè di questo sciopero:

l’azienda vuole aderire al contratto firmato da  ANPIT, CIDEC, Confazienda, UNICA e Uniquality con CISAL SINALV e CISAL Terziario questo contratto è peggiorativo per gli addetti alla vigilanza che vede spazzata via la 14° mensilità e cancellata la carenza malattia, ma non del tutto nel contratto si legge che saranno retribuite 24 (ventiquattro) ore/anno, equivalenti a 12 (dodici) giorni di carenza del sistema contrattuale CISAL. Di conseguenza, in caso di malattia o d’infortunio non professionale, la G.P.G. non avrà diritto ad alcuna integrazione datoriale per i primi 3 (tre) giorni di “carenza malattia”.

La Segreteria Nazionale

 

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